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I bull market nell’oro

Ho fatto un grafico sui bull market passati, normalizzato.

bull markets oro

È mensile. Si parte da 100 quindi 200 sono 100%. Poi, è nominale, nel senso che non ho corretto per l’inflazione. Questo solo per pigrizia.

Direi che si può subito dire che i bull market moderni durano parecchi anni, quello più breve poco meno di tre anni. Il più lungo è quello precedente al nostro, che è durato 10 anni. Quello più redditizio è finito dopo 42 mesi di ascesa quasi dritta guadagnando 500%.

L’attuale bull market è iniziato in novembre 2015. Chiaramente un bull market non significa che l’asset guadagna ogno mese su mese. Ogni tanto può anche fermarsi per un paio di mesi di fila, o correggere pesantemente come quello degli anni settanta.

Il significato del capex mancato

Ripropongo il grafico sui capex dei majors dal 1999 al 2015, perché lo considero un pezzo chiave del Oil prize puzzle.

CAPEX big sisters

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Più piove e meno inquiniamo

Italia è uno dei 18 paesi che secondo le statistiche BP hanno aumentato le emissioni di CO2 dal 2014 al 2015 più del 5%.

emissioni co2 2015 Continua a leggere…

Il petrolio che non si muove

L’ho promesso e mantengo le promesse. Il petrolio toccherà i 56. Solo che dopo un mese e mezzo che lo prometto questa volta devo esiliarmi nel campo di quelli che hanno ragione, ma troppo presto.

Il WTI è ancora li, nel suo rangino tra 44 e 47, e sono incerta se si tratta di un bull-flag con break out settimana prossima, o una lenta depressione verso il fib38.

Per confortarmi ho ritirato fuori i numeri IEA sullo stock. Che dicono anche nell’ultimo numero che risale a giugno, che dal 3Q16 si riequilibra.

Nel grafico ho messo il 4Q2000 a 3.6 miliardi di barili. E da questi ho aggiunto o sottratto trimestralmente i numeri IEA. Poi ho preso il WTI, l’ho trasformato in trimestri, e l’ho invertito. La correlazione tra i due è di 82%.

world oil stocks and inverted WTI june 16Il numero 3.6 miliardi l’ho trovato online, nella monthly energy review di EIA di marzo 2001.

Se uno sale, anche l’altro dovrebbe salire (ovvero scendere), e ovviamente vice versa. Cioè se scendono gli stock mondiali, il prezzo sale.

Le mie posizioni nei stock sono in positivo cmq, e ERX è a 8.6% e per ora rimane li dov’è.

WTI a resistenza al ribasso

Il petrolio continuerà il rally se riesce a salire sopra la resistenza disegnata in blu.

La linea arancione è la linea di trend dal basso di febbraio. Li il WTI si è fermato il 14 giugno, per poi rompere ingiù e riprendersi per un’altra settimana. La sorpresa del Brexit (diciamolo così) l’ha fatto scendere di nuovo sotto.

WTI 4 July

Le linee rosse sono la mia previsione di un mese fa.

Nel frattempo questi movimenti hanno creato un trend al ribasso con il tetto disegnato appunto in blu. Può darsi che non riusciamo a romperlo, i dati sui consumi statunitensi non sono fortissimi per esempio.

Non intendo ancora preoccuparmi per ERX e le posizioni in stock petroliferi. Ormai è tutto in verde, e gli stock seguiranno più i mercati azionari che il petrolio, se questo rimane al livello attuale e non fa un ulteriore tuffo.

Probabilità alta che il supercycle commoditie sia finito

Oggi le candele sono tutti verdi e il petrolio (WTI) si trova di nuovo al livello che vale dal 18 maggio ca. Il mio target a breve di $56 potrebbe ancora funzionare ma bisogna ricordarsi che il prezzo si era fermato già da un mese, invece di reagire per esempio sulla notizia saudita che si va verso il bilanciamento. In altre parole, ci potrebbero essere altri fantasmi dietro la porta ad attendere di spaventarci. Tipo una recessione statunitense nel Q3 oppure, ancora più misticamente, che Jim Rogers ha ragione sui suoi super-cycles dei commodities.

Nel luglio del 2014 Rogers ha detto che il supercycle potrebbe durare ancora da 2 a 5 anni.

Quindi per il beneficio di tutti noi, ho creato il grafico del supercycle del WTI, usando i dati del prezzo in dollari-2015, come li ho trovato nel ultimo excel BP rilasciato due settimane fa.

Sui prezzi annuali ho semplicemente preso il ritorno annuale, sul quale poi ho calcolato una media mobile decennale, per avere uno smoothing interpretabile:

WTI supercycle

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Mercati forex puniscono la sterlina

Le prime reazioni al Brexit sono prevedibili:

L’oro vola (anche in Euro):

oro in euro

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portfolio update

È troppo presto sia per LABU che per l’argento, quindi oggi quando il petrolio è andato in territorio oversold ho preso una posizione in ERX a $29.16

Ecco il petrolio, forma di WTI:

petrolio 17 giu 16

Il 15 giugno si è fermato sulla linea di trend per poi ieri andare sotto. Chiaro che la ripresa oggi può essere solo uno short squeeze per buttare fuori speculatori, e allora uscirò con perdita. Ma forse no. La linea rossa è la mia previsione di due settimane fa, quando ho sostenuto che la prossima tappa, dopo una correzione, dovrebbe arrivare a 56-60. Vedremo.

 

 

Consumo mondiale petrolio: nessun rallentamento

È uscita la bibbia, ovvero il BP Statistical Review of World Energy 2016.

E lo festeggiamo con il grafico della domanda di petrolio dal 1965:

world oil consumption fino al 2015

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Petrolio, verso il riequilibrio

Come abbiamo visto giovedì, poco sorprendentemente l’OPEC per l’ennesima volta non è riuscito a mettersi d’accordo su un tetto per la produzione. Il petrolio ha reagito con assoluta indifferenza, praticamente rimanendo nel range 48-50 dollari valido da due settimane.

Senza considerare i fondamentali, questo non è un comportamento di un asset che intende correggere pesantemente. Sotto ho disegnato uno scenario possibile, nel quale il petrolio consolida orizzontalmente per qualche settimana fino a raggiungere la linea di supporto dal minimo in febbraio. Un rimbalzo e poi il viaggio verso i 55-56 dollari:

oil 3 giu 16

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