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Previsioni prezzo del greggio a breve, medio e lungo termine.

Torno un attimo alla relazione inversa tra la forza del dollaro e il WTI/Brent come descritto 10 giorni fa. Il dollaro ha continuato a indebolirsi, si trova in questo momento su una linea di supporto importante. Ieri la Fed ha comunicato che neanche in aprile intendono aumentare i tassi, e non si sa esattamente quando lo faranno visto che hanno tolto ogni riferimento a date possibili nel utimo comunicato FOMC. La Fed sembra voler restringere le politiche easy ma alla fine non lo fanno mai. Dal grafico daily tecnicamente il dollaro potrebbe fermare un attimo la discesa o anche tornare su, ma dal grafico settimanale il trend negativo dovrebbe continuare ancora per qualche settimana. dollar indez 30 aprile Continua a leggere…

Produzione shale ha piccato in marzo 2015

In gennaio mi sono chiesta come sarebbe stata la situazione rig in maggio, basato sul fatto che la volta precedente tra picco e basso dei numeri di rig ci sono voluti 7 mesi.

US rig count and weekly change

Oil rig count statunitense, e cambiamento settimanale

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Ancora Arabia Saudita: esportazione in aumento, ma negativo YoY

L’estrazione saudita di petrolio ha raggiunto un nuovo record in marzo, di 10300 kb/d,  o così pare. L’articolo di Reuters dice che i sauditi non spiegano perché hanno aumentato così tanto.

saudi oil prod

Livelli da record per la produzione saudita. Dati: JODI

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Produzione saudita e il WTI

Ho creato un grafico sul cambiamento produzione saudita in kb/d YoY, e l’ho sovrapposto al WTI sempre YoY ma in %. I prezzi sono EIA, mentre i dati sulla produzione sono Jodi perché vanno fino a gennaio 15, i dati per febbraio e marzo sono IEA.

È evidente come il WTI quasi sempre anticipa un cambio nella quantità di greggio estratto dai sauditi.

SA prod change + WTI price change JODI

È il WTI a decidere la produzione saudita?

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Voucher giveaway

Dear British readers,

Amazon.co.uk mi ha regalato due voucherini da spendere, che ho deciso di inoltrare a voi, se vi può interessare.

Uno di 10 sterline su Charles Thyrwitt (si autodichiarano “the finest british shirtmakers”), valido su camicie da 29.95 sterline in sù. Spediscono anche in Italia, ma il costo di spedizione in quel caso è piuttosto alto. Scadenza 22 giugno.

E l’altro su hellofresh.co.uk di 25 sterline, “for new customers only”.

Se interessati basta scrivermi a osservamondo e vi mando il codice del voucer che vi interessa. First come – first served.

Buona domenica

A

São Paulo a secco

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Gli ironici cornucopia multiple davanti al Oca Auditorium di Niemeyer nel parque do Ibaripuera

Da São Paolo a Rio de Janeiro si estende un’area metropolitana colpita dalla peggiore siccità da 80 anni. Sono 32 milioni di persone solo nelle due città, piú la popolazione nel resto della regione, nel 2008 in tutto 55 milioni di persone, oggi più probabilmente 60. Come l’Italia.

São Paulo ha sempre avuto un pessima clima, nel senso che letteralmente pioveva ogni singolo giorno. Peggio di Laveno, il pisciatoio d’Italia. Così almeno fino al 2011, quando ha lentamente smesso di piovere, inizialmente per la gioia degli abitanti. Ben presto però sono state introdotte razionamenti dell’acqua, che si accendeva solo poche ore al giorno. Molti ristoranti usano piatti e forchette di carta perché non possono usare le lavastoviglie da mezzogiorno fino alla mattina del giorno dopo.

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Pubbliredazionale: Il LED paragonato, coupon per i lettori

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Anche in città andrebbero messi i LED

L’antica usanza vuole che una merce vietata trovi subito un mercato nero in linea con la propria domanda. Quindi ci sono ancora commercianti di lampade a Milano che tengono scorte segrete di lampadine tradizionali, anche se le scorte si stanno esaurendo. Mi è stato riferito di privati che hanno dedicato interi armadi a scorte di lampadine in casa, e io stessa ne ho visto uno con i miei occhi… Quando il gioco si fa duro, i milanesi non si negano. Anche per quanto riguarda un oggetto in teoria sostituibile come la vecchia lampadina.

Ma l’alternativa offerta, la lampadina a risparmio energetico, non è mai diventata accettabile. Luce che si accende al rallentatore, luce dal colore…particolare. Continua a leggere…

L’inquinamento cinese risolverà il problema del greggio crollato

beijing by day

Find Wally, Beijing edition

Il video più virale di tutti i tempi non è una micidiale cretinata come quello del vestito orrendo bluette/marroncino (sul quale è facilissimo e alla portata di tutti applicare un qualsiasi programma che analizza i colori, fate voi con google-fu, invece di rompere su facebook) ma un bellissimo documentario stile TED talk, cinese.

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Prezzo petrolio: arriva il prossimo crollo?

Un interessante articolo mi è arrivato sulla mail, con la tesi che vedremo un altro crollo nel prezzo del petrolio.

Il prossimo leg down insomma.

L’articolo comincia a dire che il prezzo sembra essersi stabilito intorno ai $ 60 (Brent) e $ 50 (WTI), è che l’ultimo mese ha visto una ridotta volatilità dei prezzi rispetto ai mesi precedenti.

Questa affirmazione non mi quadra molto visto che calcolando la deviazione standard rolling a 20 giorni sembra che da giugno ad ora ci sia un trend in crescita:

stddev wti Continua a leggere…

Ennesimo leader di opposizione russo assassinato

feeding the birdLa stampa non può certo tacere l’assassinio del leader di opposizione Boris Nemtsov, ma possono raccontarla un po’ come vogliono (qua corriere). Scrivono che Nemtsov “passeggiava con una modella” quando è rimasto vittima di un agguato, e ovviamente Putin è tremendamente scioccato, e il cremlino condanna l’uccisione come provocazione. Putin ha già anni fa raccontato la storiella che l’opposizione uccide volentieri i propri per dare la colpa a lui. Se ritenuto troppo poco probabile daranno invece la colpa agli agenti occidentali, con lo scopo di provocare manifestazioni anti-Putin.

È molto probabile che Russia Today userà la solita tattica di presentare una discussione in studio con 5 “esperti” con 5 teorie diversi, di cui una sarà vicina alla verità, ma molto poco credibile visto il contesto. A ognuno la sua e a tutti l’ennesimo minuscolo passettino di sovversione della credibilità giornalistica. Continua a leggere…

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