Archive | Petrolio RSS for this section

Aspettando l’OPEC, improbabile un taglio produzione

old rigDue volte all’anno i membri dell’OPEC si incontrano a Vienna per discutere l’equilibrio tra domanda e offerta di greggio per poi cercare di mettersi d’accordo su una quota di produzione.

Durante l’ultimo incontro del 27 novembre ’14 i membri non sono riusciti a decidere la quota giusta. Tra chi voleva abbassare la produzione per proteggere i prezzi e chi aveva bisogno di proteggere il market share hanno vinto gli ultimi, con il risultato che il prezzo del petrolio è crollato del 50% in 2 mesi.

Il prossimo meeting è il 5 giugno e il mondo intero sta speculando sul risultato. Questa volta le condizioni di mercato sono diverse. Il prezzo è stato in un trend al rialzo dalla metà di marzo fino all’inizio di maggio, la domanda si sta rafforzando sui prezzi bassi, e la produzione ex-OPEC è in diminuzione.

Vista la determinazione di OPEC di proteggere il suo market share non penso che il 5 giugno venga fuori un taglio della produzione. E non penso neanche lo facciano in novembre, sempre che riescano a tenere la produzone al livello di oggi per così tanto tempo. Continua a leggere…

Arabia Saudita e il mercato statunitense mancato

È dal 2011 che i consumi statunitensi si stanno riprendendo dal minimo in febbraio 2011 di 386mln (ca 13.8 mln al giorno).

Ho preso i dati EIA per le importazioni e li ho sommati alla produzione statunitense invece di prendere direttamente il dato per il consumo.

In febbraio 2015 che è l’ultimo dato fornito da EIA sono a 458mln di barili, ca 16.3 mln al giorno.

imports and prod USA Continua a leggere…

Petrolio, dollaro e lo SP500 in attesa del prossimo treno

È tutto in attesa che succeda qualcosa.

Il petrolio gira intorno alla pappa in punta di piedi, probabilmente non del tutto convinto degli ultimi numeri incoraggianti della EIA sui livelli di stoccaggio:

brent 14 maggio 2015

Continua a leggere…

IEA prevede che gap tra domanda e offerta si allarga ulteriormente

Il grafico pubblicato il 4 febbraio sui numeri IEA dimostrava un gap tra domanda e offerta che si allargava dal Q414 al Q115:

domanda offerta petrolio IEA 4 feb 2015

L’aggiornamento IEA del current report uscito quasi un mese fa, il 15 aprile, prevede un ulteriore allargamento tra il Q115 e il Q215. La sovrapproduzione aumenta da 1.5 milioni di barili al giorno a 1.8 milioni di barili al giorno:

IEA domanda e offerta

Quindi in 1Q15 ci sono stati pare 135 milioni di barili di troppo, mentre nel 2Q questi saranno 164 milioni di questi barili marginali che dovrebbero decidere il prezzo.

Per il 3Q15 si prevedono soli 0.3 mln di barili o 28 mln di barili di troppo mentre nel 4Q15 saremo equilibrati.

Rimane il fatto che nel frattempo, cioè fino a fine 2015, non avremo mai sovrapprodotto così tanto, quasi 600 milioni di barili.

Il prezzo ha cominciato a scendere fine giugno 2014, dopo 6 mesi di sovrapproduzione o ben 145 mln in totale. Nel 2008 i prezzo ha crollato dopo solo un trimestre di sovrapproduzione, in totale 9 mln di barili. La sovrapproduzione del 2008 si fermava a 255 milioni di barili.

IEA over and undersupply

Se IEA ha ragione, e se i fondamentali hanno qualcosa da dire sul prezzo del petrolio, non possiamo non vedere un ritorno al livello di due mesi fa, ca 20 dollari in meno dal picco raggiunto settimana scorsa.

Brent forward, spread ancora meno

Come ho scritto il 16 aprile una curva forward più piatta significa più equilibrio tra domanda e offerta nel  futuro, il che dovrebbe portare a prezzi più alti. Se in marzo c’era uno spread di 6 dollari tra il contratto giugno-15 e il contratto dicembre-15, solo un mese dopo questo spread si era ridotto a 3.70 dollari.

Ora il 7 maggio lo spread jun-15/dec-15 è di 2.86 dollari, quasi un dollaro in meno ancora.

Nello stesso modo si è ristretto lo spread jun-15/jan-15 da 4.12 a 3.16, e lo spread jun-15/jun/16 da 5.87 a 4.19.

Higher oil prices ahead?

Higher oil prices ahead?

La curva è ancora in contango. Ma il prezzo futuro visto oggi è aumentato da 5 a 7 dollari lungo tutta la linea.

Dollar index e petrolio a breve termine

Il dollar index ha continuato la discesa come previsto il 21 aprile e manca poco al livello del 92, fibo 23.60. In realtà dovrebbe tentare una ripresa, visto i livelli sottocomprati degli oscillatori, mentre i dati un po’ deludenti lato occupazione negli Stati Uniti dovrebbero indicarci che la Fed non inizierà presto lo smantellamento delle politiche espansive.

Dollar index 7 maggio '15

Dollar index 7 maggio ’15

Il petrolio dovrebbe quindi continuare anche quello verso 70 nel caso del Brent e verso 65 (forse) nel caso del WTI, prima di tornare giù verso i livelli di supporto.

I miei due swing dai quali uscirò quando mi convinco di uno stallo del dollaro hanno fatto dal 10 aprile +34% e +18%. Ho chiamato il fondo il 15 aprile ma in realtà ero già dentro da 5 giorni.

Allah ha deciso di aumentare il prezzo del greggio, WTI sopra i 60

E siamo sopra i 60 dollari, per la prima volta da dicembre scorso:

WTI over 60L’Arabia Saudita è strastufa di veder svanire il tesoretto e ha aumentato i prezzi di vendita agli Stati Uniti e Asia per segnali di forte domanda, e in Libya ci sono più casini del solito. Praticamente oggi chiude per il quarto giorno di fila sopra il rintracciamento fibo di 23.60. Potrebbe a questo punto continuare abbastanza velocemente verso i 70 prima di rintentare una discesa.

Allah volendo, ovviamente.

Secondo il ministro per l’energia saudita al-Naimi, solo Allah può decidere il prezzo del petrolio, da intervista CNBC. Se io potessi parlargli direttamente come al-Naimi chiederei un sacco di cose diverse, mica il prezzo del petrolio (no vabbè, anche quello).

Previsioni prezzo del greggio a breve, medio e lungo termine.

Torno un attimo alla relazione inversa tra la forza del dollaro e il WTI/Brent come descritto 10 giorni fa. Il dollaro ha continuato a indebolirsi, si trova in questo momento su una linea di supporto importante. Ieri la Fed ha comunicato che neanche in aprile intendono aumentare i tassi, e non si sa esattamente quando lo faranno visto che hanno tolto ogni riferimento a date possibili nel utimo comunicato FOMC. La Fed sembra voler restringere le politiche easy ma alla fine non lo fanno mai. Dal grafico daily tecnicamente il dollaro potrebbe fermare un attimo la discesa o anche tornare su, ma dal grafico settimanale il trend negativo dovrebbe continuare ancora per qualche settimana. dollar indez 30 aprile Continua a leggere…

Produzione shale ha piccato in marzo 2015

In gennaio mi sono chiesta come sarebbe stata la situazione rig in maggio, basato sul fatto che la volta precedente tra picco e basso dei numeri di rig ci sono voluti 7 mesi.

US rig count and weekly change

Oil rig count statunitense, e cambiamento settimanale

Continua a leggere…

Ancora Arabia Saudita: esportazione in aumento, ma negativo YoY

L’estrazione saudita di petrolio ha raggiunto un nuovo record in marzo, di 10300 kb/d,  o così pare. L’articolo di Reuters dice che i sauditi non spiegano perché hanno aumentato così tanto.

saudi oil prod

Livelli da record per la produzione saudita. Dati: JODI

Continua a leggere…

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 56 follower