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Voucher giveaway

Dear British readers,

Amazon.co.uk mi ha regalato due voucherini da spendere, che ho deciso di inoltrare a voi, se vi può interessare.

Uno di 10 sterline su Charles Thyrwitt (si autodichiarano “the finest british shirtmakers”), valido su camicie da 29.95 sterline in sù. Spediscono anche in Italia, ma il costo di spedizione in quel caso è piuttosto alto. Scadenza 22 giugno.

E l’altro su hellofresh.co.uk di 25 sterline, “for new customers only”.

Se interessati basta scrivermi a osservamondo e vi mando il codice del voucer che vi interessa. First come – first served.

Buona domenica

A

São Paulo a secco

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Gli ironici cornucopia multiple davanti al Oca Auditorium di Niemeyer nel parque do Ibaripuera

Da São Paolo a Rio de Janeiro si estende un’area metropolitana colpita dalla peggiore siccità da 80 anni. Sono 32 milioni di persone solo nelle due città, piú la popolazione nel resto della regione, nel 2008 in tutto 55 milioni di persone, oggi più probabilmente 60. Come l’Italia.

São Paulo ha sempre avuto un pessima clima, nel senso che letteralmente pioveva ogni singolo giorno. Peggio di Laveno, il pisciatoio d’Italia. Così almeno fino al 2011, quando ha lentamente smesso di piovere, inizialmente per la gioia degli abitanti. Ben presto però sono state introdotte razionamenti dell’acqua, che si accendeva solo poche ore al giorno. Molti ristoranti usano piatti e forchette di carta perché non possono usare le lavastoviglie da mezzogiorno fino alla mattina del giorno dopo.

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Pubbliredazionale: Il LED paragonato, coupon per i lettori

klassisk gatlykta stockholm

Anche in città andrebbero messi i LED

L’antica usanza vuole che una merce vietata trovi subito un mercato nero in linea con la propria domanda. Quindi ci sono ancora commercianti di lampade a Milano che tengono scorte segrete di lampadine tradizionali, anche se le scorte si stanno esaurendo. Mi è stato riferito di privati che hanno dedicato interi armadi a scorte di lampadine in casa, e io stessa ne ho visto uno con i miei occhi… Quando il gioco si fa duro, i milanesi non si negano. Anche per quanto riguarda un oggetto in teoria sostituibile come la vecchia lampadina.

Ma l’alternativa offerta, la lampadina a risparmio energetico, non è mai diventata accettabile. Luce che si accende al rallentatore, luce dal colore…particolare. Continua a leggere…

L’inquinamento cinese risolverà il problema del greggio crollato

beijing by day

Find Wally, Beijing edition

Il video più virale di tutti i tempi non è una micidiale cretinata come quello del vestito orrendo bluette/marroncino (sul quale è facilissimo e alla portata di tutti applicare un qualsiasi programma che analizza i colori, fate voi con google-fu, invece di rompere su facebook) ma un bellissimo documentario stile TED talk, cinese.

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Prezzo petrolio: arriva il prossimo crollo?

Un interessante articolo mi è arrivato sulla mail, con la tesi che vedremo un altro crollo nel prezzo del petrolio.

Il prossimo leg down insomma.

L’articolo comincia a dire che il prezzo sembra essersi stabilito intorno ai $ 60 (Brent) e $ 50 (WTI), è che l’ultimo mese ha visto una ridotta volatilità dei prezzi rispetto ai mesi precedenti.

Questa affirmazione non mi quadra molto visto che calcolando la deviazione standard rolling a 20 giorni sembra che da giugno ad ora ci sia un trend in crescita:

stddev wti Continua a leggere…

Ennesimo leader di opposizione russo assassinato

feeding the birdLa stampa non può certo tacere l’assassinio del leader di opposizione Boris Nemtsov, ma possono raccontarla un po’ come vogliono (qua corriere). Scrivono che Nemtsov “passeggiava con una modella” quando è rimasto vittima di un agguato, e ovviamente Putin è tremendamente scioccato, e il cremlino condanna l’uccisione come provocazione. Putin ha già anni fa raccontato la storiella che l’opposizione uccide volentieri i propri per dare la colpa a lui. Se ritenuto troppo poco probabile daranno invece la colpa agli agenti occidentali, con lo scopo di provocare manifestazioni anti-Putin.

È molto probabile che Russia Today userà la solita tattica di presentare una discussione in studio con 5 “esperti” con 5 teorie diversi, di cui una sarà vicina alla verità, ma molto poco credibile visto il contesto. A ognuno la sua e a tutti l’ennesimo minuscolo passettino di sovversione della credibilità giornalistica. Continua a leggere…

Documento trapelato russo conferma zero interesse per i separatisti, è tutta geopolitica (Gas)

Il trend del giorno su Twitter è il documento trapelato da uno degli ultimi giornali indipendenti (l’ultimo?) russi Novaya Gazeta sulla strategia russa in Ucraina. Si tratta di un documento interno al regime Putin, consegnatogli all’inizio di febbraio 2014, con Yanukovich ancora presidente. Con google translate si riesce ad avere una versione quasi leggibile, che copio interamente:

“E ‘diritto di avviare l’adesione dell’Ucraina alle regioni orientali della Russia”

“Novaya Gazeta”, pubblica un piano russo per il rifiuto di un certo numero di territori dell’Ucraina, redatto in quei giorni, in cui Yanukovich era ancora presidente di questo paese. Continua a leggere…

Non ci saranno poi tutte queste bancarotte nel business shale

high yield bonds vs wtiLe migliaia di imprese operanti nel settore E&P americano, lato shale, sono estremamente indebitati e vicini alle bancarotte. Almeno secondo tutta la blogosfera me inclusa, FT, IlSole e quant’altro. Ma a volte guardando un grafico ci si può ricredere.

Per indebitati s’intende che hanno emesso obbligazioni con yield molto alti, visto il rating basso di quelle aziende.

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ENI e Brent 23 febbraio ’15

Curiosa la situazione ENI e Brent.

Ho cerchiato in arancione 3 istanze in cui ENI ha fatto una mossa decisa su o giù, con il Brent che inizialmente non la segue facendo contromossa, solo per rendersi conto dopo qualche settimana di essersi mosso in modo sbagliato:

ENI e Brent 23 febbraio

Nella quarta istanza cerchiata l’ENI ha fatto la sua mossa di salita, mentre il Brent sta ancora tentando la correzione. Se le cose vadano come al solito, la correzione è da correggere perché il Brent possa raggiungere l’ENI.

Minipost: Dollar index vs. WTI

L’indice del dollaro contro le maggiori valute è bellamente speculare al WTI, qua il dollaro in rosso, e il petrolio in nero:

Dollar index vs WTI

Se uno accetta che difficilmente il dollaro potrà rinforzarsi ulteriormente, e che ha raggiunto il picco, allora il WTI ha fondato e dovrà risalire per forza?

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