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SP500 oggi

Però lo SP500 non riesce proprio a salire sopra quella resistenza costituita dai due bassi in ottobre, maggio e il 2 giungo. Anche oggi sembra ci tenta senza successo:

SP500 23 juni 15

Dati BP ci da ancora 53 anni di petrolio

Oggi un post in buona tradizione picchista. Farà sempre innervosire qualcuno.

È uscito l’excelone per eccellenza, il BP etc 2015.

Per la prima volta dal 1998 sono diminuite le riserve, intese come quelle quantità che le conoscenze geologiche/ingegneristiche ci permettono di estrarre dai giacimenti conosciuti alle condizioni economiche vigenti.

La produzione nel 2014 ci ha regalato un nuovo record, con 88.673 milioni di barili al giorno (uso il punto anglosassone invece della virgola europea), o complessivamente 32.365 miliardi di barili. produzione e riserve petrolio BP 2015 Continua a leggere…

Le prossime sul petrolio/OPEC

old rigAvevo ragione con la mia previsione sul meeting del OPEC.

Io come il 100% del corpo analisti. A differenza dal meeting in novembre quando non c’erano due analisti che andavano d’accordo su quello che sarebbe successo.

La differenza dei due meeting è notevole. Prima dello scorso meeting si speculava selvaggiamente e gli articoli arrivavano fino alle prime pagine di giornali normalissimi. Questa volta bastava guardare cosa effettivamente ha fatto l’OPEC durante gli ultimi mesi, togliendo ogni bisogno di cercare di indovinare il loro intento. Continua a leggere…

OPEC live webcast

A questo indirizzo si trova il live webcast su tutto il mondo opesco. Alle 16 ci sarà la conferenza stampa dove i membri spiegheranno cosa intendono fare. Non che un taglio (che non ci sarà) avrebbe molto effetto, il petrolio sta annegando il pianeta in questo momento.

Comunque, sarà divertente osservare quanti minuti prima della dichiarazione si vedranno movimenti forti nei prezzi. In novembre qualcuno ha rilasciato news segretamente almeno 15 minuti prima della dichiarazione ufficiale, c’era un forte movimento dei prezzi.

Dollar index e petrolio

Il dollar index non ha poi corretto fino al livello di 92 come volevo io per essere ragionevolmente certa che il petrolio avesse fatto un top prima di correggere.

dollar index 27maggio 15

Ora il dollaro si trova a 97 ed è abbastanza sovracomprato e dovrebbe correggere, ma non penso che torni più giù fino a quel livello. Il movimento da 93 a 97 è stato molto veloce.

dollar index e qti 27 maggio 15

Per ora il petrolio non ha reagito alla forza del dollaro, è probabile che stia aspettando l’OPEC come opinionato qualche giorno fa.

Ma se e quando corregge è probabile che correggono tante aziende petrolifere che hanno anche loro insieme al petrolio fatto da +30 a +50% in pochi mesi. Ai nuovi bassi si rientra.

Aspettando l’OPEC, improbabile un taglio produzione

old rigDue volte all’anno i membri dell’OPEC si incontrano a Vienna per discutere l’equilibrio tra domanda e offerta di greggio per poi cercare di mettersi d’accordo su una quota di produzione.

Durante l’ultimo incontro del 27 novembre ’14 i membri non sono riusciti a decidere la quota giusta. Tra chi voleva abbassare la produzione per proteggere i prezzi e chi aveva bisogno di proteggere il market share hanno vinto gli ultimi, con il risultato che il prezzo del petrolio è crollato del 50% in 2 mesi.

Il prossimo meeting è il 5 giugno e il mondo intero sta speculando sul risultato. Questa volta le condizioni di mercato sono diverse. Il prezzo è stato in un trend al rialzo dalla metà di marzo fino all’inizio di maggio, la domanda si sta rafforzando sui prezzi bassi, e la produzione ex-OPEC è in diminuzione.

Vista la determinazione di OPEC di proteggere il suo market share non penso che il 5 giugno venga fuori un taglio della produzione. E non penso neanche lo facciano in novembre, sempre che riescano a tenere la produzone al livello di oggi per così tanto tempo. Continua a leggere…

Arabia Saudita e il mercato statunitense mancato

È dal 2011 che i consumi statunitensi si stanno riprendendo dal minimo in febbraio 2011 di 386mln (ca 13.8 mln al giorno).

Ho preso i dati EIA per le importazioni e li ho sommati alla produzione statunitense invece di prendere direttamente il dato per il consumo.

In febbraio 2015 che è l’ultimo dato fornito da EIA sono a 458mln di barili, ca 16.3 mln al giorno.

imports and prod USA Continua a leggere…

Petrolio, dollaro e lo SP500 in attesa del prossimo treno

È tutto in attesa che succeda qualcosa.

Il petrolio gira intorno alla pappa in punta di piedi, probabilmente non del tutto convinto degli ultimi numeri incoraggianti della EIA sui livelli di stoccaggio:

brent 14 maggio 2015

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IEA prevede che gap tra domanda e offerta si allarga ulteriormente

Il grafico pubblicato il 4 febbraio sui numeri IEA dimostrava un gap tra domanda e offerta che si allargava dal Q414 al Q115:

domanda offerta petrolio IEA 4 feb 2015

L’aggiornamento IEA del current report uscito quasi un mese fa, il 15 aprile, prevede un ulteriore allargamento tra il Q115 e il Q215. La sovrapproduzione aumenta da 1.5 milioni di barili al giorno a 1.8 milioni di barili al giorno:

IEA domanda e offerta

Quindi in 1Q15 ci sono stati pare 135 milioni di barili di troppo, mentre nel 2Q questi saranno 164 milioni di questi barili marginali che dovrebbero decidere il prezzo.

Per il 3Q15 si prevedono soli 0.3 mln di barili o 28 mln di barili di troppo mentre nel 4Q15 saremo equilibrati.

Rimane il fatto che nel frattempo, cioè fino a fine 2015, non avremo mai sovrapprodotto così tanto, quasi 600 milioni di barili.

Il prezzo ha cominciato a scendere fine giugno 2014, dopo 6 mesi di sovrapproduzione o ben 145 mln in totale. Nel 2008 i prezzo ha crollato dopo solo un trimestre di sovrapproduzione, in totale 9 mln di barili. La sovrapproduzione del 2008 si fermava a 255 milioni di barili.

IEA over and undersupply

Se IEA ha ragione, e se i fondamentali hanno qualcosa da dire sul prezzo del petrolio, non possiamo non vedere un ritorno al livello di due mesi fa, ca 20 dollari in meno dal picco raggiunto settimana scorsa.

Brent forward, spread ancora meno

Come ho scritto il 16 aprile una curva forward più piatta significa più equilibrio tra domanda e offerta nel  futuro, il che dovrebbe portare a prezzi più alti. Se in marzo c’era uno spread di 6 dollari tra il contratto giugno-15 e il contratto dicembre-15, solo un mese dopo questo spread si era ridotto a 3.70 dollari.

Ora il 7 maggio lo spread jun-15/dec-15 è di 2.86 dollari, quasi un dollaro in meno ancora.

Nello stesso modo si è ristretto lo spread jun-15/jan-15 da 4.12 a 3.16, e lo spread jun-15/jun/16 da 5.87 a 4.19.

Higher oil prices ahead?

Higher oil prices ahead?

La curva è ancora in contango. Ma il prezzo futuro visto oggi è aumentato da 5 a 7 dollari lungo tutta la linea.

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