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Ennesimo leader di opposizione russo assassinato

feeding the birdLa stampa non può certo tacere l’assassinio del leader di opposizione Boris Nemtsov, ma possono raccontarla un po’ come vogliono (qua corriere). Scrivono che Nemtsov “passeggiava con una modella” quando è rimasto vittima di un agguato, e ovviamente Putin è tremendamente scioccato, e il cremlino condanna l’uccisione come provocazione. Putin ha già anni fa raccontato la storiella che l’opposizione uccide volentieri i propri per dare la colpa a lui. Se ritenuto troppo poco probabile daranno invece la colpa agli agenti occidentali, con lo scopo di provocare manifestazioni anti-Putin.

È molto probabile che Russia Today userà la solita tattica di presentare una discussione in studio con 5 “esperti” con 5 teorie diversi, di cui una sarà vicina alla verità, ma molto poco credibile visto il contesto. A ognuno la sua e a tutti l’ennesimo minuscolo passettino di sovversione della credibilità giornalistica. Continua a leggere…

Documento trapelato russo conferma zero interesse per i separatisti, è tutta geopolitica (Gas)

Il trend del giorno su Twitter è il documento trapelato da uno degli ultimi giornali indipendenti (l’ultimo?) russi Novaya Gazeta sulla strategia russa in Ucraina. Si tratta di un documento interno al regime Putin, consegnatogli all’inizio di febbraio 2014, con Yanukovich ancora presidente. Con google translate si riesce ad avere una versione quasi leggibile, che copio interamente:

“E ‘diritto di avviare l’adesione dell’Ucraina alle regioni orientali della Russia”

“Novaya Gazeta”, pubblica un piano russo per il rifiuto di un certo numero di territori dell’Ucraina, redatto in quei giorni, in cui Yanukovich era ancora presidente di questo paese. Continua a leggere…

Non ci saranno poi tutte queste bancarotte nel business shale

high yield bonds vs wtiLe migliaia di imprese operanti nel settore E&P americano, lato shale, sono estremamente indebitati e vicini alle bancarotte. Almeno secondo tutta la blogosfera me inclusa, FT, IlSole e quant’altro. Ma a volte guardando un grafico ci si può ricredere.

Per indebitati s’intende che hanno emesso obbligazioni con yield molto alti, visto il rating basso di quelle aziende.

Continua a leggere…

L’uomo, l’acqua e l’assicurazione

Copenhagen_-_the_little_mermaid_statue_-_2013La teoria della scimmia acquatica l’ho incontrata per la prima (e ultima) volta nel libro “The descent of woman” di Elaine Morgan. Avevo 14 anni, mi stavo annoiando mortalmente al mare, e nella libreria tipica della seconda casa piena di vecchi gialli e john le carré, ho trovato questo intruso enormemente divertente. Era chiaro anche per una persona di 14 anni che si trattava solo di teoria e che molte cose che scriveva erano semplicemente sbagliate. Ma divertenti.

E nessun’altro ha mai trovato spiegazione per quel buco nella nostra storia lungo milioni di anni, e perché vogliamo tutti vivere accanto all’acqua. Continua a leggere…

ENI e Brent 23 febbraio ’15

Curiosa la situazione ENI e Brent.

Ho cerchiato in arancione 3 istanze in cui ENI ha fatto una mossa decisa su o giù, con il Brent che inizialmente non la segue facendo contromossa, solo per rendersi conto dopo qualche settimana di essersi mosso in modo sbagliato:

ENI e Brent 23 febbraio

Nella quarta istanza cerchiata l’ENI ha fatto la sua mossa di salita, mentre il Brent sta ancora tentando la correzione. Se le cose vadano come al solito, la correzione è da correggere perché il Brent possa raggiungere l’ENI.

Minipost: Dollar index vs. WTI

L’indice del dollaro contro le maggiori valute è bellamente speculare al WTI, qua il dollaro in rosso, e il petrolio in nero:

Dollar index vs WTI

Se uno accetta che difficilmente il dollaro potrà rinforzarsi ulteriormente, e che ha raggiunto il picco, allora il WTI ha fondato e dovrà risalire per forza?

Messaggio di servizio: migrazione blog

Si, di nuovo. Torno da wordpress (weirdpress), molto piú caotico e decisamente less user-friendly, ma più flessibile. Ovvero, richiede un po’ html da me. Cercherò di ripristinare tutto come prima.

Commodities ultima settimana, giro di grafici

Un breve riassunto grafico (per far felice il misero troll capace solo di parlare di marmotte) dei commodities dell’ultima settimana:

L’oro sta correggendo. Dopo la massiccia salita di 28% in meno di due mesi è giù ca 6% dal 26 gennaio.

Oro in Euro

Ha già rimbalzato due volte sul supporto fibonacci 23.60. Probabilmente la ECB è riuscita a comprarsi tanti di quei bond greci da non rischiare il fallimento di nessuna banca di importanza sistemica. O anche no. Forse aspettiamo semplicemente la prossima iniezione di liquidità.

L’euro-rublo ha trovato il suo equilibrio intorno ai 75.5 rubli all’euro:

EURRUB 4 feb 2015

È dal 12 gennaio che questo equilibrio regge. Non ha reagito in particolare modo al rimbalzo del Brent, che si è fatto un bel +18% in soli 4 giorni:

Brent 4 feb 2015

Il petrolio (qua Brent) sta annusando la media mobile 50, e potrebbe correggersi nei prossimi giorni.

Fondamentalmente non è cambiato nulla. Con gli ultimi dati IEA usciti il 16 gennaio il gap tra offerta e domanda si è allargato:

Domanda offerta IEA + WTI

Nel grafico sopra questa volta ho aggiunto anche la stima IEA per il 1Q15. Le stime sbagliano sempre ma l’oversupply potrebbe effettivamente aumentare, visto che gli Stati Uniti non riescono a rallentare la produzione. L’Arabia Saudita ha diminuito ancora di pochissimo, ma il resto dell’OPEC ha aumentato.

Ovviamente la mitica ENI aveva previsto il tutto cominciando la salita già il 23 gennaio:

ENI 4 feb 2015

Anche li, complimenti. 18% in due settimane.

Come notato qualche settimana fa, ENI tende a precedere il contratto Brent del dicembre 2020. Anche questa volta il prezzo forward ha rispecchiato la salita ENI.

ENI e Brent forward dicembre 2020, al 4 feb 2015

Lo SP500 invece sta scendendo, incredibilmente lungo il tratto disegnato da me in marzo ’14:

SP500 weekly 4 feb 2015

Per ora la mia correzione della vecchia previsione, e cioè che l’indice dovrebbe continuare la salita seguendo il Nasdaq che dovrebbe testare il suo ATH, sembra vanificarsi.

BUON NATALE 2014

Sono andata su youtube per trovarvi uno dei tanti megahit di Mariah Carey, di quando aveva ancora quella voce con la spanna assurda, e mi sono subito resa conto di essere meno che originale:

Ancora prima di finire di digitare Mariah è apparsa la canzone – uno dei pochi hit natalizi non proprietà dei baby-boomer

Comunque, eccovela in All I Want For Christmas Is You:

BUON NATALE A TUTTI VOI!!
PS: per chi ha più pazienza c’è la sempre meravigliosa Vi Hart che canta The twelve days of Christmas…

Comunicazione di servizio: post ritirato

Il post sull’occupazione americana alla rilettura è risultata troppo superficiale ed è sotto revisione…rischiando di diventare una specie di romanzo. Appena decido cosa metterci e cosa no sarà di nuovo online.

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