Archive | Economia RSS for this section

Fuga dei capitali dai mercati emergenti

Molto interessante il grafico trovato sul blog di attualità quartz.com, che quantifica i flussi di capitali verso i mercati emergenti, che potrebbe darci una dritta sul perché le borse statunitensi hanno continuato a galleggiare mentre tutti i mercati emergenti sono in crollo:

net capital flows emerging markets

Continua a leggere…

Bitcoin -18% in due giorni, numerosi problemi tecnici

Il furto nel nome della libertà da tutto cioè che è banca, meglio conosciuto come Bitcoin, ha perso 20% in pochi giorni, di cui 18% tra giovedi e venerdi.

Il motivo è l’articolo dell’esperto e sviluppatore Bitcoin Mike Hearn  che su medium.com ha scritto un articolo dove dichiara la morte della valuta irreale, causata dalla release di una versione che potrebbe rendere la valuta effettivamente inutilizzabile.

Bitcoin 2013 - 2015.png

Continua a leggere…

Storia di un QE passato

Karl_XII_1706

Karl XII nel 1706

Per la cronaca, il primo visitatore a essere annunciato al re Carlo XII quando questo è tornato a corte a Stoccolma nel 1715, è stato il geniale diplomatico Georg Heinrich von Görtz, grande amico del re, ministro per le finanze, e tuttofare in generale.

Il nostro amatissimo re eroe, a differenza del suo capacissimo padre Carlo XI, il re amministratore, aveva a quel punto passato molti anni lontano da casa coinvolto in varie guerre. Gli ultimi sei anni aveva passato nell’impero Osmano*, imparando turco e diventando amico del sultano. Dei turchi avrebbe dopo detto: Continua a leggere…

100% certezza di rate hike

Eccolo. La miracolosa risalita dello SP500 nei due giorni precedenti il hike:

rate hike.jpg

La candela weekly bruttissima della scorsa settimana viene ora smentita, perché ovviamente tutto è a posto nel migliore dei mondi, e la Fed può tranquillamente annunciare il hike domani.

Il rate hike si no?

Stiamo contando i giorni al più atteso rate hike (o no) della storia. Tra oggi e il 16 dicembre ci saranno vari discorsi dai membri della Fed. Questi includono il vice Fischer il 13 dicembre e Bullard che è CEO della Fed di Saint Louis, il 21 novembre, e poi la stessa Yellen il 2 e 3 dicembre.

È chiaro che l’inclinazione della Fed sarà rispecchiata dai vari discorsi fatti.

Il trend intermedio del dollar index è stato interrotto con decisione il 28 ottobre, dopo 3 sani tentativi:

dollar indec 19 nov.jpg

Continua a leggere…

Prossimamente in Grecia

Abbiamo il deal, da oggi chiamato il Agreekment, e in sostanza non ci sono novità, ovvero la Grecia non lascia l’euro e l’UE.

La migliore illustrazione che ho trovato online la dice piuttosto bene:

Agreekment

Tsipras è un populista che ha mentito dall’inizio alla fine al suo elettorato. Non durerà fino a natale.

I greci hanno scambiato un programma tostissimo per uno tosterrimo. Continua a leggere…

Dal Brent alla Cina, con sosta americana

b010d-pawnshopSta crollando un po’ tutto.

La mia call sul petrolio a breve periodo si è rivelata sbagliata. Le mie posizione sono piccolissime e per ora le tengo aperte nonostante le perdite. Africa Oil è ad alto rischio ma un potenziale raddoppiatore, vorrei solo essere entrata ai livelli di oggi. Surge Energy è una new entry con dividendo mensile di 0.025 CAD e ai 3.21 CAD di oggi lo yield è sopra i 9%. Vedremo.

I traders sono evidente molto pessimisti sul prezzio del petrolio. Ho scaricato da barchart le futures sul Brent e hanno fatto un -6 dollari su tutta la linea rispetto a solo due settimane fa. Continua a leggere…

Democrazia greca fallita. 62% degli elettori NON HA VOTATO TSIPRAS.

Hypno-FedNonostante la mia posizione corta sulle borse, quindi dal disastro dovrei guadagnarci qualcosa a differenza dei greci, avrei preferito che i greci dimostrassero responsabilità per i debiti che hanno contratto negli anni votando Si.

Aspetta un po’ però…hanno votato veramente No?

Continua a leggere…

Grecia: passato e futuro

greece UESono convinta o almeno speranzosa che i greci voteranno SI oggi.

I poll danno spesso ragione al lato più populista, ma alla fine la maggioranza del corpo elettore ha molti anni alle spalle e sono, come si dice in svedese, “stagionati”. E quindi votano l’alternativa meno incerta. Noti esempi di questo sono il recente voto dei nazionalisti in Scozia, dove davanti alle telecamere le persone normali intervistate erano tutti per l’indipendenza che ovviamente alla fine non ha preso la maggioranza. Oppure in Svezia, dove la gente continua a esprimersi pro-immigrazione, ma dove ormai gli SD (democratici svedesi) che soli 20 anni fa erano nazisti, prendono ca il 25% e nelle prossime elezioni potrebbero facilmente essere il partito più grande.

Anche se Tsipras di fronte alla possibilità di perdere il potere ha deciso che in questo caso No = Si. Quindi anche un No non significherebbe un uscita dall’Euro, e altre trattative con la troika. Peccato che la troika insiste che No = No, e quindi uscita dall’euro. Continua a leggere…

Roaming, chi vince e chi perde.

ceulluare piccoloHo qualche dubbio sul funzionamento della nuova legge europea sul roaming.

Dovrebbe dal 2017 funzionare analogamente alle poste, ovvero pago il francobollo in Italia e la lettera arriva a destinazione in Svezia senza che lo stato svedese incassi qualcosa. In fondo le lettere vanno in entrambi le direzioni, e anche lo stato svedese incassa quando la nonna manda una cartolina ai nipoti in Italia.

Tutto sommato le poste dovrebbero essere un gioco a somma zero. Tra due paesi come Svezia e Italia ci possono essere assimetrie, ma visto che il sistema funziona in tutto il mondo alla fine i conti torneranno. Continua a leggere…

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Segui assieme ad altri 74 follower